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Non salti il riscaldamento prima dell'allenamento? bene! ma sai cosa succede praticamente? - terza e ultima pa

2019-02-03 21:28

Massimiliano Maola

Un atleta che durante il riscaldamento porta la sua temperatura corporea fino a 38/39 °C può fare un maggiore volume di lavoro con meno fatica, meno rischi di l

Non salti il riscaldamento prima dell’allenamento? bene! ma sai cosa succede praticamente? - terza e ultima parte -
✔ aumento della temperatura nei distretti muscolari coinvolti;✔ aumento della gittata cardiaca;✔ aumento della ventilazione polmonare (numero di atti respiratori al minuto);✔ miglioramento dell’efficienza motoria;✔ effetti psicologici.
Aumento della ventilazione polmonare (numero di atti respiratori al minuto) ovvero:❐ aumento della frequenza respiratoria (di norma, le persone adulte e sane ne eseguono 16-20) accompagnata, come sappiamo, dall’aumento dei battiti cardiaci;❐ aumento del volume corrente cioè la quantità d’aria che viene mobilizzata con ciascun atto respiratorio non forzato , a riposo pari a 300-500 ml ( infatti durante un esercizio fisico il volume corrente aumenta considerevolmente, attingendo sia dal volume di riserva inspiratoria che da quello di riserva espiratoria );❐ aumento e ottimizzazione dei scambi gassosi tra gli spazi alveolari e capillari ( nei polmoni ) per migliorare l’assorbimento di ossigeno (e produzione di energia) e una migliore rimozione dell’anidride carbonica.
Miglioramento dell’efficienza motoria ovvero:❐ propriocezione migliorata ( grazie all’aumento della temperatura fino a 38 °C vi è un aumento della velocità di trasmissione degli impulsi nervosi motori fuso muscolare-fibre sensitive afferenti--motoneurone alfa nel midollo spinale-fibre muscolari efferenti ) cioè una maggiore efficienza nel riflesso miotatico che determina il raggiungimento del tono muscolare ottimale;❐ maggiore protezione delle articolazioni grazie ad un ispessimento delle cartilagini ( fino al 10% ); ❐ maggiore mobilità articolare dovuta ad una maggiore produzione di liquido sinoviale;❐ maggiore sinergia nell’attivazione delle catene muscolari coinvolte ( ogni volta che si estende il ginocchio ad esempio, vi sono delle efferenze motorie da parte SN che determinano l’accorciamento dei muscoli agonisti e, contemporaneamente, il rilascio degli antagonisti e se questo non avviene lesioni e strappi muscolari sono la conseguenza naturale );❐ riattivazione degli schemi motori ( si "rinfresca" la memoria motoria ) allo scopo di recuperare al meglio i movimenti automatici ( che risiedono nel nel cervelletto ).
Effetti psicologici ovvero:❐ maggiore fiducia;❐ motivazione e preparazione allo svolgimento degli esercizi più duri che compongono l’allenamento;❐ ottimizzazione dell’attenzione e del focus.
Nella fase intermedia tra il riposo e l’inizio di un esercizio intenso, un riscaldamento dovrebbe:✔ intensificare la plasticità dei muscoli ( la capacità di modificare la struttura e la lunghezza del muscolo scheletrico in base ad uno stimolo motorio ) successivamente coinvolti;✔ far affluire sangue ai muscoli insieme all’ossigeno e alle sostanze nutritive;✔ favorire il raggiungimento della corretta tecnica di esercizio;✔ proteggere l’intero corpo;✔ prepararci all’allenamento.
Un atleta che durante il riscaldamento porta la sua temperatura corporea fino a 38/39 °C può fare un maggiore volume di lavoro con meno fatica, meno rischi di lesioni a muscoli e articolazioni e con una efficienza maggiore rispetto a un atleta che non si è riscaldato!
Nel prossimo articolo inizieremo a parlare di come pianificare/progettare un riscaldamento.
A presto ed ancora grazie per la tua attenzione.
Massimiliano Maola - staff Trainwithmax

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